di Salvatore Pappalardo
Qualche settimana fa, ad un orario e in circostanze alquanto curiose, ci siamo ritrovati a discutere dell’antropocentrismo per poi dover interrompere il discorso a causa di un treno da prendere. Avevo promesso che il discorso non sarebbe finito lì, così dopo aver rimandato e rimandato ho buttato giù queste quattro righe.
Tra una pedalata e l’altra si parlava dell’antiriduzionismo e della sua legittimità, considerando la sua inadeguatezza nel cogliere aspetti dell’agire umano impossibili da indagare attraverso l’indagine naturalistica; alcune proprietà concernenti l’essere umano, riassumendo, trascendono la necessità del mondo naturale, quindi una metodologia descrittiva non solo si rivela insufficiente –è inutile. Quantomeno per una certa modalità dell’interrogarsi; Continue reading


